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| Le mie violette |
ed eccomi qui.
Mi dispiace tanto se qualcuno si è preoccupato del mio silenzio virtuale.
Probabilmente mi serviva una pausa, da me stessa, dal mio continuo rimuginare ed analizzare qualunque cosa.
Sono stati mesi di pulizie schedulate giornalmente, di Nanetta recuperata all'asilo, di influenze e virus sconosciuti, di varicella in doppietta, di punti dati sul sopracciglio di Cicciottina.
Sono stati mesi di riavvicinamento con S., di shopping compulsivo compensativo, di mani intrecciate, grandi rivelazioni, serate passate a guardare la tv insieme sotto lo scaldotto.
Sono stati mesi in cui ho cercato di non farmi ingoiare dal mio lato ansioso ed oscuro, in cui ho scelto di vedere il lato bello delle cose, della mia vita, delle mie scelte.
E' stato utile.
ho trovato cinque buoni motivi per cui stare a casa a fare la mamma a tempo pieno fa per me, almeno per ora:
1) posso fare colazione con calma anche un'ora abbondante dopo che mi sono alzata. Questo per me non ha prezzo, anche se mentre bevo il the devo guardare Il favoloso mondo di Richard Scarry.
2) posso stare in pigiama fino alle 11.
3) posso uscire come stamattina alle 10 e farmi una passeggiata in centro paese, posso fare la spesa alle 15 del pomeriggio, posso aspettare a casa i pacchi delle cose che ordino senza delegare a nessuno
4) se il tempo è brutto non sono costretta ad uscire
5) seguo le mie bambine e i gatti come hanno bisogno, so come stanno e le loro abitudini (cosa hanno mangiato, se tanto/poco, se hanno fatto la cacca...)
il lato meno positivo è che, da pigrona quale sono, mi sento autorizzata a non curarmi molto. Sono allo stadio 'strettamente indispensabile' e non ne sono esattamente fiera, ma al momento mi tengo tranquilla dicendomi che ci ripenserò quando anche cicciottina andrà a scuola.
Il mio massimo di cura personale si traduce in capelli spazzolati e denti lavati. Jeans puliti, stivali di pelo e via di corsa con ciccio a recuperare nanetta.
C'è di buono che in questi mesi ho fatto qualche amicizia con le mamme dei compagni di scuola di Nanetta, mi sento un po' più inserita (mi sembra giusto, l'anno prossimo andiamo alla
scuola primaria e non vedremo mai più nessuno di loro ma vabhe, il mio solito tempismo)
La scarsa cura di me un po' (un po'????!!ah ah ah ah ah ah) si ripercuote anche sul mio rapporto con S. Io non sono esattamente fiera di come sono combinata, per cui penso di non piacere più neppure a lui, che invece è solo assediato dal troppo lavoro...
c'è di buono che adesso tengo a mente questa cosa, prima di partire per la tangente, e oltretutto mi consolo pensando che quasi tutti gli amici che come noi hanno figli di quest'età non hanno mai tempo nè per loro stessi nè per momenti intimi di coppia.
Quelli che sono più avanti dicono che passerà...
speriamo!
e ora che siamo giàù abbondantemente nel 2013, devo DAVVERO DAVVERO trovarmi almeno una volta alla settimana uno spazietto per aggiornare il blog.
DEVO.
è una parte di me che non voglio perdere.